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E anche oggi cerchiamo di sciogliere qualche dubbio riguardo i dolori mestruali. Lo sappiamo, non sempre si tratta di un argomento così piacevole, ma hey un po’ di informazione è quel che ci vuole in questi casi, e se sei atterrata su questo blog post sicuramente sei alla ricerca di alcune risposte.

Sappiamo bene che spesso e volentieri affidarsi a rimedi che non comprendono farmaci per combattere i tanto temuti dolori mestruali non è sempre facile.

Alla fine dei conti ti ritrovi a lavorare anche 10 ore al giorno, o a passare il pomeriggio in biblioteca per prepararti al prossimo esame. Fare un salto in farmacia o chiedere un analgesico alla tua compagna di studi è sicuramente la soluzione più rapida per trovare un po’ di sollievo immediato.

Spesso senza prescrizione, spesso per sentito dire ti affidi ai farmaci per poter andare avanti con la tua giornata, ma conosci veramente i principi attivi di queste miracolose pilloline?

Lo scopo di questo articolo è proprio quello di fare un po’ di chiarezza al riguardo, perché inconsapevolmente potresti assumere delle sostanze che sì potrebbero darti una mano contro i crampi, ma dall’altra parte potrebbero causare dei danni irreparabili al tuo fisico.

Come sempre non vogliamo di certo creare degli allarmismi inutili, vogliamo solo diffondere alcune informazioni che vengono ignorate.

Pronta? Iniziamo!

 

Dolori mestruali: il paracetamolo è davvero la soluzione migliore?

Una delle opzioni per contrastare i crampi da ciclo è il paracetamolo, che nella maggior parte dei casi si reperisce con una prescrizione medica.

È un farmaco che ha un’azione analgesica (ossia contrasta il dolore), e antipiretica (aiuta ad abbassare la febbre).

 

paracetamol

 

Anche se viene somministrato tra i più piccini con il giusto dosaggio, e all’apparenza innocuo rispetto ad altri farmaci perché meno irritante verso lo stomaco, non si tratta esattamente di una soluzione totalmente sicura tra gli adulti.

Infatti, il suo uso è sconsigliato tra le persone che hanno problemi di fegato, o pensano di assumere alcolici dopo averlo preso.

Quindi se ti sei fatta un aperitivo di troppo negli ultimi mesi, o pensavi di alleviare i dolori mestruali concedendoti un bicchiere di vino mentre guardi l’ultima stagione di Narcos, forse devi riflettere due volte.

Non solo il paracetamolo si presenta come un farmaco con effetti collaterali in questo senso, ma i suoi effetti “benefici” in caso di dolori mestruali tardano ad arrivare, e per alcuni esponenti della comunità medica in realtà non dovrebbe nemmeno essere assunto a tal scopo.

 

FANS contro i dolori mestruali

Sicuramente sarai una FAN dei FANS a tua insaputa (pessima battuta, ma non potevamo non farla). I FANS sono i farmaci antinfiammatori non steroidei, a.k.a. antidolorifici da banco.

I principi attivi dei FANS si basano sulla diminuzione del dolore muscolare e articolare, e si presentano più innocui rispetto al paracetamolo, perché non irritano gli organi interni come fegato e reni.

 

Dall’altra parte però, in soggetti particolarmente sensibili potrebbero causare fastidi gastrointestinali, altri fastidi allo stomaco, nonché sonnolenza o vertigini.

I farmaci che fanno parte del gruppo dei FANS in genere si presentano in delle pellicole protettive che servono proprio per evitare tali effetti collaterali, ma è sempre bene conoscerne i principi attivi.

 

Ibuprofene. La maggior parte degli antidolorifici da banco contro i dolori mestruali lo contengono, perché una sostanza antiinfiammatoria che rilassa i muscoli e aiuta a contrastare i crampi addominali. Anche se a portata di mano senza prescrizione medica, è bene capire se potrebbe avere effetti collaterali sul nostro fisico. Infatti, in soggetti particolarmente sensibili, che presentano o hanno presentato in passato problematiche di natura gastrointestinale, potrebbe recare gravi conseguenze, che potrebbero prendere forma di ulcere, dolori addominali o emorragie gastrointestinali;

 

Aspirina. Non serve solo come base per maschere per viso e cappelli come ci insegna ogni brava guru del DIY. L’acido acetilsalicilico o ASA (sì, oggi facciamo un po’ le maestrine), è un antinfiammatorio, analgesico e antiaggregante. Questa sua ultima caratteristica significa che contribuisce a rendere il sangue ancora più fluido, e per questa ragione viene somministrato in piccole dosi per prevenire attacchi cardiaci in soggetti a rischio. Ma proprio per questo motivo, se assunto durante le mestruazioni, potrebbe aumentare la perdita di sangue, fino a causare delle emorragie interne. Anche in questo caso si tratta di un farmaco che potrebbe irritare lo stomaco, quindi se proprio decidi di assumerlo, assicurati di aver mangiato.

 

Naprossene. Chiudiamo il trio dei FANS con il naprossene. A livello di principi attivi, è molto simile all’ibuprofene. Infatti, lo si trova nella maggior parte dei farmaci contro i dolori mestruali. Anche se con un’efficacia relativamente veloce nel contrastare i dolori mestruali, presenta comunque i rischi dell’ibuprofene, come nausea, dolori addominali, il rischio di emorragie interne.

 

relax

 

Ora che ne sai un po’ di più, sei proprio sicura di volerti affidare ai farmaci per combattere i dolori da ciclo? O vuoi farti furba e optare per delle soluzioni che non comprendono affatto l’assunzione di pillole su pillole, tenendo le dita incrociate che il dolore passi?

Ah, inoltre, se non l’hai ancora fatto, scarica la nostra infografica gratuita, con consigli su misura della nostra ginecologa di fiducia su come affrontare al meglio quel periodo del mese, senza ricorrere all’utilizzo di farmaci.

 

 

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