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Per i giapponesi non dovresti preparare il sushi; in alcuni paesi dell’Est Europa non puoi entrare in chiesa; e in molti stati del vecchio continente non dovresti tingerti i capelli. Insomma, chi più ne ha più ne metta quando si tratta di credenze che riguardano le mestruazioni.

Ogni paese ha dei miti che ruotano attorno al ciclo, che non è altro che un fattore puramente biologico e normale.

In questo articolo, per quanto sarebbe stato divertente, non parleremo di queste assurdità, ma di alcuni dubbi reali (alcuni meno fondati, alcuni di più), che riguardano le mestruazioni. Diamo un’occhiata.

 

Mestruazioni e luoghi comuni: ecco quelli più diffusi

 

1)Durante il ciclo non puoi rimanere incinta

 

Tutto il contrario! Questa credenza deriva dal fatto che durante il ciclo mestruale, l’endometrio che ricopre l’utero si sfalda. Insomma, è un altro modo in cui il tuo corpo ti dice: “Non c’è nessun bimbo qui!”.

Mentre la lunghezza media di un ciclo mestruale è di 28 giorni, per alcune donne potrebbe essere tra i 21 e i 35 giorni. E anche il periodo dell’ovulazione potrebbe variare.

Tutto questo per dire che per una bizzarra coincidenza potresti essere più fertile verso la fine delle tue mestruazioni, e la possibilità di rimanere incinta rimane. Quindi assicurati di avere rapporti protetti se non hai in programma la nascita di un mini-me tra 9 mesi.

 

2)Durante le mestruazioni si perde tanto sangue

 

In media, una donna perde tra i 30 e i 45 millilitri di sangue durante le mestruazioni (circa il contenuto di 2-3 cucchiai), almeno che non è affetta da menorragia (ossia, un’elevata perdita di sangue durante il ciclo mestruale).

Ovviamente, ci sarebbe un campanello d’allarme se la perdita massiccia di sangue mestruale diventa talmente grande che inizia ad affliggere la tua vita quotidiana.

Nel caso in cui ti ritrovi a cambiare più di 6-7 assorbenti al giorno, sanguini per più di 7 giorni di fila o riscontri episodi di anemia, è bene consigliarsi subito con il tuo dottore/ginecologo.

Questa patologia di cui è affetta 1 donna su 10, è causata dalla formazione del tessuto endometriale in zone dove non dovrebbe esserci. Per definizione, l’endometrio è il rivestimento dell’utero che, dopo l’ovulazione si prepara al potenziale concepimento e l’impianto dell’uovo fecondato per dare inizio ad un’eventuale gravidanza.

Se ciò non avviene l’endometrio si “sfalda” provocando le mestruazioni, ogni 28 giorni circa.

Nel caso delle donne affette da endometriosi questo tessuto potrebbe formarsi in altre zone al di fuori dell’utero, come ovaie, tube o nei casi peggiori, anche altri organi interni.

Il risultato è che ogni 28 giorni anche il tessuto endometriale che è proliferato in maniera anomala anche in altre zone oltre che l’utero, si sfalda. Purtroppo, la sua impossibilità di fuoriuscire dall’organismo in maniera naturale, come succede all’endometrio che ricopre l’utero, comporta la formazione di cisti interne, tessuto cicatriziale e aderenze.

 

3)Non si possono avere rapporti sessuali durante il ciclo

 

sfatare taboo

 

Non si sa esattamente da dove nasca questa credenza. Se è dal semplice fatto che il corpo femminile diventa un taboo durante le mestruazioni, o da una mera preferenza sessuale. In realtà, come vi abbiamo accennato in questo articolo, i rapporti sessuali, e l’orgasmo in sé aiutano ad alleviare i crampi mestruali, per la produzione naturale di endorfine del corpo in queste situazioni (se siete abbastanza fortunate, ovviamente).

 

4)La sindrome premestruale non esiste

 

Ah, quanto ci piace questa qua. Da sempre, la caccia alle streghe nei confronti delle donne ha avuto come base anche il mistero che avvolgeva il ciclo in passato. Insomma, molti signorotti altolocati sono entrati nel mood del “Non mi fido di una cosa che sanguina per 5 giorni e non muore” coniato dal Sig. Garrison in un episodio di South Park. Infatti, per Thomas M. Johnson la sindrome premestruale non era altro che una “patologia culturale”. Ma perché no? Alla fin dei conti in Cina c’è la cosiddetta fobia dal freddo, per la quale le persone sono ossessionate a ricoprirsi di strati su strati, anche se non è necessario. Una fobia culturale, appunto causata dall’avverso clima in alcune parti del paese.

Ma caro dott. Johnson, ci spiace deluderla ma la SPM è una cosa reale, e non è solo una scusa per le abbuffate di mezzanotte o per superare il limite della carta di credito durante un raptus di shopping online.

Durante il ciclo mestruale infatti, il corpo e il cervello sono sottoposti a continui sbalzi di estrogeni e progesterone, che causano fatica, crampi e cambi d’umore repentini.

 

5)Il ciclo si ferma quando si entra in acqua

Chi di noi non l’ha sentito almeno una volta durante le superiori? Si tratta di un quasi falso mito. Quando entri in acqua, la pressione non farà sicuramente fuoriuscire il sangue mestruale, ma si tratta di un effetto che finisce appena esci fuori.

Quindi, per sicurezza, assicurati di indossare il tampone quando decidi di farti una nuotatina. È un ottimo rimedio contro i crampi mestruali, infatti!

 

6)Il tampone…(qua ce ne sono delle belle)

 

tampone

 

Il tampone questo sconosciuto. Attorno a questo oggettino ruotano così tanti miti e credenze che meriterebbe un blog post a parte. Vediamo alcune.

 

Il tampone fa perdere la verginità. Assolutamente no. L’imene non è una membrana totalmente chiusa. Gli assorbenti interni sono stati progettati in tal modo, affinché si adattino alla vagina, senza causare danni irreparabili.

 

Il tampone si può perdere all’interno della vagina. E qua ci starebbe un face-palm a tutti gli effetti. Il tampone non può assolutamente viaggiarsela all’interno dell’organismo. Come detto anche sopra, si tratta di un oggetto che è pensato, studiato e progettato affinché non causi disagi di questo genere.

 

Il tampone è pericoloso per la salute. Può assolutamente esserlo se non si sta attente. Quella che affligge molte di noi è la paranoia della sindrome dello shock tossico (TSS). Si tratta di un’incidenza che potrebbe capitare nel caso in cui l’assorbente interno viene indossato per più di 8 ore consecutive, o nel caso in cui viene riutilizzato più di una volta. Infatti, è consigliabile l’utilizzo alternato di assorbenti interni e assorbenti esterni.

 

Speriamo di aver fatto un po’ di chiarezza e di aver risolto qualche dubbio. Come sempre, se non l’hai ancora fatto, ti consigliamo di scaricare la nostra infografica gratuita, con i consigli di una ginecologa esperta su come affrontare al meglio i fastidiosi crampi mestruali, con dei rimedi naturali. Alla prossima, girls!

 

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