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Sicuramente, questo non sarà né il primo né l’ultimo blog post che leggerai riguardo alla dismenorrea. Alla fin dei conti si tratta del disturbo femminile più diffuso (colpisce circa l’80% delle donne in età fertile), e in alcuni casi non si limita solo a dei crampi addominali. Per alcune infatti, la dismenorrea significa mettere in pausa la propria esistenza per quei 2-3 giorni al mese, perché la condizione può diventare quasi invalidante.

Ovviamente, ci auguriamo che tu che ci stai leggendo sia tra le più fortunate, e che tu non debba rinunciare a nulla, nemmeno durante quel periodo del mese.

Nonostante il web brulichi di articoli al riguardo, anche noi abbiamo deciso di parlarne, sperando di fare un po’ di chiarezza e risolvere qualche dubbio.

Parleremo della differenza tra dismenorrea primaria e secondaria; e esistono dei rimedi e delle cure per contrastare questi disturbi.

Diamo un’occhiata!

 

Che cos’è la dismenorrea

La dismenorrea è un’alterazione delle mestruazioni che si manifesta principalmente con dolori addominali e nella zona pelvica.

Le donne che ne vengono affette solitamente rientrano nelle seguenti categorie:

 

• coloro che hanno avuto una pubertà prematura (prima degli 11 anni);

• coloro che soffrono di mestruazioni abbondanti (menorragia);

• coloro che soffrono di mestruazioni irregolari (metrorragia);

• coloro che hanno episodi simili in famiglia;

• coloro che abusano di fumo e alcol;

• coloro che hanno meno di 30 anni.

 

In generale, la condizione non è associata a dei disturbi legati agli organi riproduttivi, pertanto il sintomo di per sé non comporta problematiche in termini di infertilità. Nonostante ciò, la dismenorrea potrebbe essere legata a delle patologie più gravi, che di fatto rendono la vita a chi ne soffre un inferno.

Per approfondire un pochino meglio, iniziamo a fare una distinzione tra la dismenorrea primaria e quella secondaria.

 

Dismenorrea primaria

 

dolori mestruali

 

In genere, la dismenorrea primaria non è legata a nessun’altra patologia, che potrebbe riguardare l’apparato pelvico. Buone notizie? In parte. Questo significa che non c’è la presenza di altre condizioni più gravi, ma anche che le cause del disturbo sono di fatto sconosciute.

Manifestandosi dopo uno o due anni in seguito al primo ciclo mestruale, o anche più in là, la dismenorrea primaria scompare o diminuisce quasi sempre dopo la prima gravidanza, e non influenza in nessun modo la fertilità di chi ne soffre.

Come abbiamo detto, le sue cause sono sconosciute, ma se le donne nella tua famiglia ne sono colpite, è molto probabile che ne soffra anche tu.

La dismenorrea primaria si manifesta attraverso:

 

• dolori e crampi addominali e pelvici;

• nausea;

• diarrea;

• stitichezza;

• senso di affaticamento e vertigini.

 

Dismenorrea secondaria

La dismenorrea secondaria è sicuramente più grave, e per accertarne la presenza è consigliabile eseguire alcuni dei seguenti controlli:

 

• TAC;

• ecografia;

• laparoscopia;

• visita ginecologica.

 

La manifestazione della dismenorrea secondaria, in generale è legata a patologie più gravi, come:

 

endometriosi;

fibromi;

aderenze;

cisti ovariche.

 

La condizione si manifesta attraverso:

 

• dolore durante i rapporti sessuali;

• perdite durante i periodi non corrispondenti alle mestruazioni.

 

 

Esistono cure e rimedi per contrastare la dismenorrea?

 

esistono cure per la dismenorrea

 

Sicuramente esistono diverse soluzioni in base alla tipologia di dismenorrea di cui si è colpite. Purtroppo, spesso si tratta di rimedi e cure che curano il sintomo, ma non la causa.

In generale, si possono considerare le seguenti soluzioni:

 

• pillola anticoncezionale, che aiuta a riequilibrare i livelli ormonali.

• farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);

• intervento chirurgico, nel caso in cui la dismenorrea è causata da altre patologie, come l’endometriosi o fibromi;

• rimedi naturali, come una dieta sana che non prevede il consumo di cibi piccanti, fritti o troppo salati;

• attività fisica.

 

 

Prima di considerare di buttarsi sui farmaci e sulla pillola anticoncezionale però, è bene fare alcune considerazioni:

• nel lungo periodo, e nel caso in cui si è affette di altre patologie che colpiscono gli organi interni, i FANS potrebbero solamente peggiorare la situazione. Se non si porta avanti in generale una vita sana, il paracetamolo, ad esempio potrebbe causare danni irreparabili;

• dall’altra parte trovare la giusta pillola concezionale non succede dall’oggi al domani, e durante questo percorso gli sbalzi ormonali potrebbero rendere la condizione della dismenorrea ancora più fastidiosa.

 

 

 

Alcune di noi non possono fare a meno dell’attività sportiva. Ma se ti stai allenando per una gara di triathlon durante il ciclo, i dolori mestruali potrebbero peggiorare. Il tuo corpo si trova già sotto stress durante le mestruazioni, e sforzarlo troppo potrebbe davvero sfinirti. Dall’altra parte, arrotolarsi sotto le coperte e fare il pieno di Pringles e brioche per giorni interi non è consigliabile. Insomma, devi trovare il giusto equilibrio per un allenamento dolce. Una passeggiata, dello streching o dello yoga basilare possono contribuire e rendere le tue giornate più serene.

 

Il nostro consiglio? Prendi la strada alternativa e opta per soluzioni meno rischiose e non farmacologiche.

 

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